IL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA - SitoPORTASOLE

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IL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
Progetto rivolto alle Classi quarte e quinte delle scuole primarie; scuole secondarie di I grado.
Il Parco Nazionale della Majella è una delle aree d’Abruzzo, dove più che altrove si è mantenuto un equilibrio accettabile tra sfruttamento del territorio e tutela delle risorse ambientali. Nato nel 1995, il Parco è di recente istituzione ma non ha nulla da invidiare a quelli storici. Questa porzione di montagna fu tutelata già in precedenza, con la creazione delle Riserve Naturali di Fara San Martino-Palombaro e Feudo Ugni. In particolare la prima fu voluta dalla popolazione locale per preservare la zona da interventi che avrebbero alterato un territorio unico e incontaminato. Questa è una delle zone più selvagge di tutto l’Appennino: all’interno non esistono strade, linee elettriche o abitazioni. Il paesaggio è costituito da spettacolari e selvaggi valloni che ospitano una serie di notevoli e rari elementi naturali. In particolar modo la vicinanza al mare Adriatico, la morfologia varia e l’escursione altimetrica garantiscono grande diversità di habitat e quindi di biodiversità. Fare educazione ambientale nel Parco Nazionale della Majella significa venire a studiare la storia delle popolazioni locali, le tradizionali forme di sfruttamento delle risorse ambientali, la convivenza dell’Uomo con specie animali altrove scomparse, ed inoltre esplorare un vasto territorio che conserva una biodiversità quasi incredibile. 

Il progetto mira ad informare e sensibilizzare i ragazzi sul tema della biodiversità al fine di educarli al suo valore, favorendo la conoscenza diretta degli ambienti naturali della Majella. Il progetto vuole sensibilizzare le giovani generazioni alla protezione e alla conservazione della natura, attraverso la conoscenza del territorio del Parco Nazionale della Majella che vanta un notevole patrimonio ambientale e culturale. Intende favorire la conoscenza diretta dell’ambiente naturale della Majella, per indurre ad amare, e quindi a conservare, rispettare e tutelare; imparare a considerare le aree protette come strumento per la conservazione della Biodiversità e della cultura per le generazioni future.

Nella prima fase del progetto sono previste: in mattinata attività ed escursioni in ambiente. Si procederà attraverso una sorta di indagine conoscitiva sul territorio per scoprire alcuni dei luoghi più belli del versante orientale del Parco. Sarà posta particolare attenzione al riconoscimento delle specie arboree ed arbustive, alle tracce degli animali ed ai loro rifugi. Con questo discorso si forniranno ai ragazzi gli strumenti indispensabili per conoscere la flora e la fauna del Parco, e per comprendere gli stretti legami che legano l’Uomo ad ogni ambiente naturale. 
Gruppo di allievi in attività in un bosco.
Allievi che hanno partecipanto ad un'attività in una struttura del Parco.
Allievi in osservazione in un'area faunistica.
Nella seconda parte della giornata vi saranno attività di laboratorio presso il CEA e la visita al Museo Naturalistico del Parco Majella. Dopo cena è prevista una escursione urbana nel centro storico del paese: il caratteristico “borgo medievale di terravecchia”.

Nella seconda fase è prevista una escursione in ambiente. Sarà posta particolare attenzione alla tematica acqua, con particolare attenzione all’ecosistema fluviale. Nella seconda e ultima parte sono previste attività conclusive di riflessione e discussioni sul tema della biodiversità e in particolare sul Parco Nazionale della Majella, inteso come valore per le generazioni future, una verifica di ciò che si è sperimentato sul campo.
Tutti insieme si procederà per la realizzazione del quaderno di campo, che raccoglie le esperienze pratiche e di riflessione di questi due giorni nel versante Parco Nazionale della Majella.
 
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